Fondo per il sostegno agli investimenti nel settore turistico 2026

Finalità

Il Fondo per il sostegno agli investimenti nel settore turistico, gestito da Invitalia, sostiene investimenti di medio-grande dimensione finalizzati allo sviluppo e alla qualificazione dell’offerta turistica in Italia.

La misura dispone di una dotazione complessiva di 109 milioni di euro, di cui 59 milioni destinati ai contributi a fondo perduto e 50 milioni ai finanziamenti agevolati.

Il Fondo finanzia progetti strutturati e ad alto impatto, con particolare attenzione a efficientamento energetico, produzione di energia da fonti rinnovabili, sostenibilità ambientale, digitalizzazione, accessibilità, destagionalizzazione dei flussi e qualificazione dei servizi turistici.

Una quota pari al 60% delle risorse è riservata alle PMI, di cui almeno il 25% destinato alle micro e piccole imprese.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualunque dimensione operanti nel settore turistico, identificate attraverso gli specifici codici ATECO indicati dal decreto.

Le imprese devono essere attive e iscritte al Registro delle Imprese da almeno tre anni.

Sono ammesse anche:

  • imprese che non possiedono un codice ATECO turistico prevalente, purché dimostrino, attraverso le scritture contabili, di realizzare prevalentemente fatturato da attività turistiche;
  • proprietari delle strutture turistiche che presentano il progetto utilizzando i requisiti del soggetto gestore, purché quest’ultimo sia legittimato, presti il proprio consenso e mantenga il rapporto di gestione per tutta la durata dell’investimento;
  • reti soggetto iscritte da almeno tre anni, composte da un massimo di cinque imprese e dotate di un contratto di rete coerente con il progetto.

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve inoltre:

  • essere attiva e non trovarsi in liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali;
  • avere sede legale in Italia oppure sede in uno Stato dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo e almeno una sede disponibile in Italia;
  • essere in regola con gli obblighi fiscali, previdenziali e assicurativi;
  • non essere considerata impresa in difficoltà;
  • non avere aiuti illegali o incompatibili non ancora restituiti;
  • non avere pendenze relative a precedenti revoche disposte dal Ministero del Turismo;
  • non essere destinataria di sanzioni interdittive;
  • aver adempiuto all’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i rischi catastrofali.

 

Le domande possono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma Invitalia:

  • apertura: 15 luglio 2026, ore 12:00;
  • chiusura: 15 settembre 2026, ore 17:00.

Arrivati a questo punto, una cosa è chiara. Questo bando non è semplicemente un’opportunità: è un grande strumento

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