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Negli ultimi tempi si sente parlare sempre di più di sostenibilità, di innovazione e di incentivi per le imprese. Ma quando si tratta di bandi e agevolazioni, spesso le idee non sono così chiare: tra codici, documenti e click day, molti imprenditori rischiano di perdere occasioni preziose, come i bando Investimenti Sostenibili 4.0.
Per questo abbiamo pensato di elaborare questa mini-guida, che ti aiuterà a capire davvero come funziona, se puoi accedere, quali spese sono ammesse e soprattutto perchè non dovresti lasciartelo sfuggire.
Il bando Investimenti Sostenibili 4.0 è una misura nazionale, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che aiuta le imprese italiane a innovare e diventare più sostenibili dal punto di vista ambientale.
In concreto, si tratta di un mix tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati pensati per chi vuole:
Ridurre consumi energetici e sprechi
Sostituire vecchi macchinari con tecnologie moderne e digitali
Digitalizzare processi produttivi
Introdurre sistemi di automazione o gestione intelligente delle risorse
Il vantaggio? Le imprese selezionate ricevono un contributo che può arrivare anche al 65% a fondo perduto, coprendo buona parte dei costi dell’investimento.
Il bando è ciclico e torna disponibile ogni anno, generalmente intorno al mese di maggio. Possono partecipare le aziende che operano sotto specifici codici Ateco, indicati nel decreto.
L’edizione di quest’anno ha consentito l’accesso al bando all’intero gruppo “manifatturiero” e ad alcuni codici Ateco relativi ai servizi alle imprese.
Sebbene il settore manifatturiero resti sempre il cuore pulsante del bando, i codici ammessi possono variare di anno in anno (nell’edizione 2024, ad esempio, potevano partecipare solo alcuni Ateco e non l’intera sezione).
Per questo motivo, consigliamo sempre di richiedere una verifica aggiornata.
Il bando Investimenti Sostenibili 4.0 è tra i più richiesti in Italia. Ogni anno partecipano in media tra le 10.000 e le 15.000 aziende.
Nel 2023, ad esempio, sono state presentate oltre 14.000 domande da tutta Italia, soprattutto da imprese del Nord e del Centro, ma il trend è in crescita anche al Sud.
Questo perché il bando è pensato per sostenere sia la crescita sostenibile che l’innovazione, aiutando le imprese a migliorare la competitività e a rispettare i nuovi standard ambientali richiesti dal mercato e dalla normativa.
Considerando un mercato in continua evoluzione e una concorrenza ormai globale, i fondi messi a disposizione dal bando rappresentano un’opportunità molto ambita.
Per questo è fondamentale iniziare a organizzarsi e preparare il progetto con largo anticipo, così da renderlo “a prova di ente” e avere il tempo necessario per verificare che tutto sia in ordine e sistemare eventuali criticità.
Ecco alcune delle spese ammissibili più comuni:
Nuovi macchinari e impianti 4.0
Sistemi di automazione e controllo digitale
Impianti per il risparmio energetico (fotovoltaico, pompe di calore, LED, ecc.)
Software per la gestione sostenibile
Interventi per ridurre il consumo di acqua e risorse
Formazione del personale su tecnologie green e digitali
Sostituzione di impianti inquinanti o obsoleti
Inoltre è possibile finanziare la diversificazione della propria attività: ovvero l’apertura di un nuovo filone aziendale, legato sempre al principale , con relativa apertura di un nuovo codice Ateco. Vuoi saperne di più? Compila il modulo e prenota la tua consulena gratuita, il nostro responsabile del bando ti spiegherà nel dettaglio in cosa consiste e come muoverti in merito.
1. Controlla se la tua azienda può partecipare
Il bando è aperto a micro, piccole e medie imprese con sede in Italia. È fondamentale che la tua attività rientri nei codici ATECO ammessi.
2. Definisci il tuo investimento green
Chiediti cosa vuoi migliorare nella tua azienda: vuoi acquistare nuovi macchinari a basso consumo, rinnovare impianti obsoleti, introdurre software di gestione intelligente, installare un impianto fotovoltaico, oppure digitalizzare la produzione?
Più il progetto punta su sostenibilità e innovazione, maggiori sono le possibilità di ottenere il contributo.
3. Prepara un progetto chiaro e completo
Racconta la tua idea in modo semplice: spiega quali interventi farai, quali benefici ti aspetti (es. risparmio energetico, riduzione delle emissioni), e quanto prevedi di spendere.
Prepara una relazione tecnica, allega preventivi e dettagli sui fornitori, inserisci una stima realistica delle tempistiche.
4. Raccogli tutta la documentazione
Oltre al progetto, servono i documenti dell’azienda (visura camerale aggiornata, dichiarazioni, autorizzazioni ambientali se necessarie), i preventivi delle spese e ogni altro documento richiesto dal bando.
Non lasciare nulla al caso: una pratica incompleta è una pratica complicata
5. Invia la domanda online
La presentazione avviene solo tramite la piattaforma ministeriale. Quando si apre la finestra (“click day”), preparati: compila tutti i dati, carica i documenti richiesti e invia la domanda il prima possibile. I fondi si esauriscono in fretta e la rapidità spesso fa la differenza.
6. Attendi la valutazione e, se ammesso, realizza il progetto
Il Ministero valuterà la tua domanda in base alla qualità e alla sostenibilità dell’investimento. Se il progetto viene approvato, riceverai le istruzioni per completare gli acquisti e realizzare gli interventi previsti.
Conserva tutte le fatture e la documentazione delle spese. CONTROLLA SEMPRE LA TUA PEC
7. Rendiconta e ricevi il contributo
Al termine dell’investimento, dovrai inviare una rendicontazione finale che prova che il progetto è stato realizzato come previsto. Una volta verificato tutto, il contributo ti verrà erogato direttamente.
Il bando è una grande opportunità, ma la procedura può essere complessa. Molti progetti vengono respinti per errori o pratiche incomplete.
Un consulente esperto ti aiuta a:
Verificare subito se puoi partecipare (controllo gratuito)
Progettare un piano su misura e aumentare le chance di ammissione
Gestire tutta la pratica senza stress e senza errori
Seguire l’iter fino all’erogazione dei fondi
Hai dubbi? Vuoi sapere subito se la tua azienda ha i requisiti?
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Ti basta compilare il modulo, inserendo nelle note a che ora preferisci essere richiamato/a.
AL MOMENTO IL BANDO È CHIUSO, ma iniziare a prepararsi adesso è la migliore delle strategie per riuscire ad aggiudicarsi il fondo.
Compila il form per qualsiasi richiesta, verrai contattato al più presto da uno dei nostri consulenti.
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Il bando INAIL ti offre l’opportunità di migliorare gli spazi lavorativi grazie a un finanziamento a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili.
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