Hai in programma di sostituire un macchinario, bonificare una copertura in amianto o migliorare la sicurezza della vostra azienda? Prima di sostenere l’investimento, vale la pena capire se possibile finanziarlo con il prossimo Bando ISI INAIL 2026.
Sappiamo come vanno queste cose.
Il macchinario comincia a dare problemi, i costi di manutenzione aumentano, magari è arrivato il momento di sostituirlo. Si chiedono preventivi, si valutano i fornitori e si cerca di capire quanto peserà l’investimento sul bilancio aziendale.
Poi, a un certo punto, qualcuno fa una domanda: «Ma non c’è un bando che potrebbe aiutarci?»
Spesso quella domanda arriva quando il bando è già aperto.
E così comincia la corsa contro il tempo, tra documenti da recuperare, schede tecniche da verificare, preventivi da aggiornare e requisiti amministrativi che sarebbe stato molto più semplice controllare qualche mese prima. E alla fine si finisce per rinunciare: la frustrazione vince facile in certi casi.
È per questo che, secondo noi, non è mai troppo presto per iniziare a parlare del Bando ISI INAIL.
L’edizione ISI INAIL 2025 si sta avvicinando alla conclusione della fase di perfezionamento delle domande.
Il 26 ottobre 2026, alle ore 18:00, termina il caricamento della documentazione per le imprese interessate dagli elenchi cronologici provvisori CD e NCD, secondo la proroga comunicata dall’INAIL.
E poi? Si ricomincia.
L’INAIL pubblica periodicamente nuovi avvisi per finanziare gli investimenti delle imprese destinati a migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sulla base delle tempistiche delle precedenti edizioni, ci aspettiamo la pubblicazione del Bando ISI INAIL 2026 nel mese di dicembre 2026.
Si tratta, naturalmente, di una previsione: alla data di aggiornamento di questo articolo non sono disponibili date ufficiali per la presentazione delle domande.
Ma aspettare la pubblicazione per iniziare a valutare un progetto non è mai la scelta migliore.
Soprattutto se l’investimento è già nei vostri programmi.
Il Bando ISI INAIL è particolarmente interessante per le imprese perché, nelle ultime edizioni, ha previsto contributi a fondo perduto generalmente pari al 65% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 130.000 euro per progetto.
In determinate linee di finanziamento, come quelle riservate ai giovani agricoltori e ai progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, l’edizione 2025 ha previsto percentuali fino all’80%.
Il contributo a fondo perduto è una somma che, nel rispetto delle condizioni del bando, l’impresa beneficiaria non deve restituire.
Facciamo un esempio.
Un’azienda manifatturiera deve sostituire un macchinario ormai superato con una macchina che consenta di ridurre i rischi per gli operatori.
L’investimento ammissibile è di 100.000 euro.
Se il progetto rientra in una linea finanziata al 65%, il contributo potrebbe arrivare a 65.000 euro a fondo perduto, lasciando a carico dell’impresa i restanti 35.000 euro, oltre agli eventuali costi non ammissibili.
Naturalmente, non basta acquistare un macchinario nuovo per ottenere il finanziamento. Occorre dimostrare che l’intervento risponde alle condizioni previste dall’avviso, rispetta i requisiti tecnici e determina il miglioramento richiesto in termini di salute e sicurezza sul lavoro.
È proprio qui che una valutazione preliminare può diventare particolarmente utile.
Se avete intenzione di investire nella sicurezza della vostra azienda, il prossimo Bando ISI INAIL potrebbe rappresentare un’opportunità da valutare.
Le precedenti edizioni hanno finanziato diverse tipologie di intervento, suddivise in cinque Assi di finanziamento.
Questa linea riguarda gli interventi destinati a ridurre i rischi che possono provocare malattie professionali.
Tra gli esempi rientrano i progetti per limitare l’esposizione a rumore, vibrazioni, sostanze pericolose e rischi derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi.
L’Asse 1 comprende inoltre una linea dedicata all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
È una delle linee da valutare quando l’impresa ha in programma la sostituzione di macchinari o altri interventi finalizzati alla prevenzione degli infortuni.
Le tipologie previste dall’edizione 2025 comprendono, tra le altre, interventi relativi alla sostituzione di macchine, alla prevenzione delle cadute dall’alto e ai rischi legati agli ambienti confinati.
Attenzione, però: non tutte le macchine sono automaticamente finanziabili e, per alcune tipologie di sostituzione, sono previsti specifici requisiti relativi al bene già posseduto dall’impresa.
Avete ancora una copertura in eternit sul capannone?
L’Asse 3 è dedicato agli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto, secondo le condizioni e le spese ammesse dall’avviso.
La valutazione deve tenere conto delle caratteristiche dell’immobile, dei materiali da rimuovere, delle modalità di intervento e della documentazione tecnica necessaria.
Questa linea si rivolge alle micro e piccole imprese appartenenti a determinati settori produttivi individuati dall’INAIL.
L’ammissibilità dipende anche dall’attività esercitata e dai codici ATECO previsti nell’avviso.
Per questo è importante verificare non soltanto cosa volete acquistare, ma anche se la vostra azienda rientra tra i beneficiari della specifica linea di finanziamento.
Il Bando ISI INAIL prevede una linea dedicata alle micro e piccole imprese che operano nella produzione agricola primaria.
Tra gli investimenti sostenuti nelle precedenti edizioni rientrano l’acquisto di trattori agricoli o forestali e di macchine agricole con caratteristiche idonee a migliorare la sicurezza, ridurre le emissioni o limitare determinati rischi lavorativi.
Per i giovani agricoltori in possesso dei requisiti, l’edizione 2025 ha previsto un contributo fino all’80% delle spese ammissibili.
Queste indicazioni si riferiscono all’edizione 2025 e servono a orientare la pianificazione. Per sapere quali interventi saranno effettivamente finanziabili nel 2026 sarà necessario attendere la pubblicazione del nuovo avviso e dei relativi allegati tecnici.
Nel corso degli anni nel Bando ISI INAIL sono cambiate tante cose, ma mai i documenti richiesti per la verifica amministrativa. Quindi, possiamo affermare con quasi assoluta certezza, che i requisiti richiesti con relativi documenti sono:
L’iscrizione dell’impresa al Registro delle Imprese e l’attività effettivamente esercitata.
La regolarità contributiva e assicurativa.
Il rispetto delle condizioni amministrative previste dall’avviso.
La disponibilità dell’immobile o la proprietà dei macchinari interessati dall’intervento, quando richiesta. Qui è necessario essere in possesso del documento che attesti la proprietà.
La compatibilità dell’investimento con una delle tipologie finanziabili.
Il raggiungimento del punteggio minimo previsto per la partecipazione.
L’eventuale presenza di cause di esclusione o incompatibilità con altri finanziamenti.
Un aspetto merita particolare attenzione: un investimento utile all’azienda non è necessariamente un investimento ammissibile al Bando INAIL 2026
Può capitare, per esempio, che la macchina che intendete sostituire non possieda le caratteristiche richieste oppure che il progetto non consenta di dimostrare la riduzione del rischio prevista dall’avviso.
Sono questioni che è preferibile affrontare prima di assumere impegni con i fornitori.
Perché la domanda di finanziamento è soltanto una parte del lavoro.
Chi ha già partecipato al Bando ISI sa che dietro una candidatura ci sono verifiche amministrative, valutazioni tecniche e una documentazione che cambia in funzione dell’intervento.
E chi non ha mai partecipato rischia di scoprirlo troppo tardi.
Prima di tutto occorre capire se ciò che avete intenzione di acquistare o realizzare rientra nelle tipologie di intervento previste.
Non è sufficiente che una macchina sia più moderna, più veloce o consumi meno energia.
Il Bando ISI nasce per migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro. L’investimento deve quindi rispondere alle finalità e alle condizioni della specifica linea di finanziamento.
Una verifica preliminare permette di individuare eventuali criticità che potrebbero compromettere la partecipazione.
Alcune situazioni si risolvono rapidamente. Altre richiedono tempi tecnici, aggiornamenti o interventi che non è sempre possibile completare in pochi giorni e, soprattutto, CHE DEVONO ESSERE PORTATI A TERMINE PRIMA DELL’USCITA DELL’AVVISO.
A seconda del progetto, possono essere necessari documenti relativi ai macchinari esistenti, fotografie, schede tecniche, preventivi dettagliati e informazioni sulle caratteristiche dell’intervento.
Nel caso di sostituzione di macchine, per esempio, può essere necessario ricostruire anche la documentazione del bene che si intende dismettere.
Non tutti questi documenti sono immediatamente disponibili.
Nei precedenti avvisi, l’accesso al finanziamento è stato subordinato anche al raggiungimento di un punteggio minimo.
Per questo è importante esaminare in anticipo le caratteristiche dell’impresa e dell’investimento.
Un progetto che non raggiunge il punteggio richiesto non diventa ammissibile soltanto perché viene presentato entro la scadenza.
Anche le tempistiche con cui vengono assunti gli impegni e sostenute le spese devono essere valutate attentamente.
Avviare un investimento senza conoscere le condizioni del bando potrebbe comprometterne l’ammissibilità.
Prepararsi in anticipo non significa, quindi, acquistare subito il macchinario. Significa sapere quali decisioni possono essere prese e quali devono attendere le disposizioni ufficiali.
Non possiamo ancora saperlo.
L’edizione 2025 ha introdotto alcune modifiche nelle tipologie di intervento e nelle condizioni di finanziamento. È possibile che la prossima edizione mantenga buona parte dell’impostazione attuale, ma non sarebbe corretto darlo per certo.
Requisiti, percentuali, settori ammessi, punteggi, spese finanziabili e scadenze dovranno essere verificati sul nuovo avviso.
Nel frattempo, però, molte attività preparatorie possono già essere avviate.
Ed è questo il vantaggio di cominciare a parlarne adesso.
Non sappiamo ancora quando sarà possibile presentare la domanda per il prossimo Bando ISI INAIL.
Sappiamo, però, che molte imprese hanno già in programma investimenti per migliorare la sicurezza dei propri stabilimenti, sostituire macchinari o eliminare materiali contenenti amianto.
E sappiamo anche che recuperare la documentazione, verificare i requisiti e strutturare un progetto richiede tempo.
Se hai già in mente un investimento, non è necessario aspettare dicembre per iniziare a parlarne.
Scrivici e prenota la tua consulenza gratuita e senza impegno: inizieremo a studiare la tua azienda, il tuo progetto e ti aiuteremo ad ottimizzare il tutto per raggiungere il massimo del finanziamento.
Non vi promettiamo un contributo prima ancora che il bando sia pubblicato.
Vi aiutiamo a capire se vale la pena prepararvi per richiederlo.
Compila il modulo che trovi in basso. Il Bando ISI INAIL 2026 potrebbe essere lo strumento giusto per dare nuova vita al tuo parco macchine e alla sicurezza della tua azienda.
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