Trovare un codice ATECO manifatturiero nella visura è un buon punto di partenza. Ma non basta per stabilire se un’impresa può accedere al Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026.
Il bando non valuta soltanto una sigla. Conta l’attività realmente svolta, il luogo in cui si trova l’unità produttiva e la coerenza tra l’investimento programmato e il processo manifatturiero dell’impresa.
Per questo motivo, la verifica dei requisiti del Fondo deindustrializzazione non può fermarsi alla visura camerale.
Possono accedere alle agevolazioni le imprese manifatturiere che possiedono un’unità produttiva, oppure intendono aprirne una nuova, nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali individuati dal bando.
La misura non stabilisce un limite relativo alla dimensione aziendale. Possono quindi presentare domanda micro, piccole, medie e grandi imprese, purché rispettino tutte le condizioni previste.
L’Avviso considera manifatturieri gli operatori economici che svolgono almeno una delle attività comprese nella sezione C della classificazione ATECO 2025.
In sintesi, l’impresa deve:
Un codice appartenente alla sezione C permette di verificare che l’attività dichiarata rientri nell’ambito manifatturiero. Non dimostra, però, che l’intero progetto sia automaticamente finanziabile.
Può accadere, ad esempio, che un’impresa abbia in visura più codici ATECO, ma svolga l’investimento in una sede nella quale viene esercitata un’attività diversa da quella manifatturiera.
Oppure può avere un codice compatibile, ma utilizzare i nuovi beni per una funzione commerciale, amministrativa o logistica non coerente con il programma agevolato.
La verifica deve quindi mettere in relazione tre elementi:
Se questi elementi non sono coerenti tra loro, la presenza del codice ATECO corretto in visura potrebbe non essere sufficiente.
Per attività manifatturiera si intende, in termini generali, un’attività che trasforma materie prime, componenti o prodotti intermedi attraverso un processo produttivo.
Non basta acquistare e rivendere un prodotto finito. Deve essere presente un’attività di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio, trasformazione o produzione riconducibile a uno dei codici della sezione C ATECO 2025.
Per valutare la reale ammissibilità può essere necessario analizzare:
La descrizione dell’attività deve essere concreta. Dire semplicemente “l’impresa opera nel manifatturiero” non consente di capire quale trasformazione venga effettuata e in che modo l’investimento possa potenziarla.
Tra i requisiti del Fondo deindustrializzazione rientrano la regolare costituzione e l’iscrizione al Registro delle imprese.
Alla data di presentazione della domanda, l’impresa non deve trovarsi in stato di liquidazione o fallimento e non deve essere sottoposta a procedure di fallimento o concordato preventivo. Restano inoltre applicabili le altre cause ostative previste dalla normativa per l’accesso alle agevolazioni pubbliche.
La verifica della visura serve quindi anche a controllare:
Il Fondo non è rivolto a tutte le imprese con sede nel Lazio o nelle Marche. L’unità produttiva interessata dall’investimento deve trovarsi nei territori comunali appartenenti ai Consorzi indicati dalla normativa.
Nel Lazio sono interessati i territori di competenza:
Nelle Marche sono interessati i territori appartenenti al Consorzio Piceno Consind.
Gli elenchi ufficiali dei Comuni ammessi sono pubblicati nella sezione normativa della misura. La verifica deve essere effettuata sul Comune dell’unità produttiva e non soltanto sulla regione o sulla provincia.
Un’impresa può avere la sede legale in un Comune ammesso e realizzare l’investimento in un’altra sede non agevolata. In questo caso, la localizzazione della sede legale non rende automaticamente ammissibile il progetto.
Al contrario, un’impresa con sede legale fuori dai territori agevolati può essere potenzialmente ammessa se possiede o intende aprire un’unità produttiva manifatturiera in uno dei Comuni previsti.
La domanda deve indicare espressamente l’ubicazione dell’unità produttiva e operativa nella quale sarà realizzato l’investimento.
L’unità produttiva non rappresenta soltanto un indirizzo da riportare nella domanda. Deve essere il luogo nel quale viene esercitata l’attività manifatturiera e nel quale sono utilizzati i beni finanziati.
Le spese devono riguardare beni impiegati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma. In fase di erogazione, l’impresa deve inoltre dimostrare di avere la disponibilità della sede e che questa sia conforme alla normativa edilizia, urbanistica, catastale, antincendio, ambientale e sulla sicurezza del lavoro.
I macchinari, gli impianti e le attrezzature agevolati devono essere fisicamente individuabili e installati presso quella specifica unità produttiva.
Sì. Il bando non è riservato esclusivamente alle imprese già presenti nei territori ammessi.
Può partecipare anche un’impresa che intende insediare una nuova unità produttiva manifatturiera in uno dei Comuni previsti.
In questo caso, il progetto deve descrivere con precisione:
Non basta dichiarare l’intenzione di aprire una sede. Il nuovo insediamento deve essere concreto, coerente con l’attività proposta e realizzabile nei tempi stabiliti.
Il Fondo sostiene interventi destinati al potenziamento o alla riqualificazione di insediamenti produttivi esistenti e alla creazione di nuove unità produttive.
Il programma può riguardare:
Sono ammissibili, nei limiti e alle condizioni del bando, opere murarie e impiantistiche, macchinari, impianti, arredi, attrezzature nuovi di fabbrica e immobilizzazioni immateriali.
La spesa deve però essere funzionale all’attività manifatturiera realizzata nell’unità produttiva. Un bene genericamente utile all’impresa, ma non collegato al progetto produttivo, potrebbe non essere ammesso.
| Situazione | Valutazione iniziale |
|---|---|
| Codice ATECO manifatturiero e produzione effettiva nella sede ammessa | Potenzialmente ammissibile |
| Codice manifatturiero in visura, ma attività effettiva solo commerciale | Da approfondire, possibile criticità |
| Produzione svolta in un’unità situata fuori dai Comuni ammessi | Non ammissibile per quella sede |
| Sede legale fuori dall’area e nuova unità produttiva prevista in un Comune ammesso | Potenzialmente ammissibile |
| Macchinari destinati a una sede diversa da quella indicata nel progetto | Possibile causa di inammissibilità |
| Impresa in liquidazione o soggetta a procedura liquidatoria | Non ammissibile |
Prima di predisporre il progetto, è utile controllare se:
Il codice ATECO è il primo controllo. La valutazione completa inizia quando si mettono insieme visura, attività effettiva, localizzazione e investimento.
Inviaci la visura e una breve descrizione dell’attività produttiva per ricevere una prima valutazione dell’ammissibilità.
Compila il form per qualsiasi richiesta, verrai contattato al più presto da uno dei nostri consulenti.
ISI Consulting srl
SEDE NAPOLI:
Via Nuova Poggioreale n°60
Complesso polifunzionale Inail Torre 7
80143 – Napoli (NA)
GLI ULTIMI BANDI
BANDI FUTURI
LE ULTIME NEWS
Copyright © 2026 ISI Consulting | P.Iva 05875100652 – Tutti i diritti riservati.
webagency avcommunication
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare il traffico del sito e offrirti contenuti personalizzati in linea con i tuoi interessi. Alcuni cookie sono tecnici e necessari per il corretto funzionamento del sito, altri ci aiutano a comprendere meglio le tue esigenze e proporti soluzioni mirate nel campo della finanza agevolata, dei bandi attivi e delle agevolazioni per imprese. Puoi accettare tutti i cookie, gestire le tue preferenze o rifiutare quelli non essenziali.
Manage your cookie preferences below:
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
These cookies are needed for adding comments on this website.
Google reCAPTCHA helps protect websites from spam and abuse by verifying user interactions through challenges.
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics is a powerful tool that tracks and analyzes website traffic for informed marketing decisions.
Service URL: policies.google.com (opens in a new window)
You can find more information in our Cookie Policy and .
Il tuo download è pronto. Clicca sul link qui sotto per scaricare il file.
Inserisci la tua e-mail per ricevere aggiornamenti su questo argomento. Non perdere l’occasione di ricevere informazioni sulle modalità
STA PER TORNARE IL BANDO CHE POREBBE PORTARE LA TUA AZIENDA DAL MEDIOEVO DIRETTAMENTE AL 2036
Vuoi sapere se il tuo progetto è finanziabile?
Clicca sul pulsante .
ATTENZIONE: INVESTIMENTO MINIMO RICHIESTO DI 750 MILA EURO