Hai già un sistema di backup, un antivirus o un software gestionale in cloud e vuoi sostituirlo con una soluzione più sicura? Oppure stai pensando di introdurre un servizio digitale che la tua attività non ha mai utilizzato?
In entrambi i casi potresti accedere al contributo. Ma c’è un requisito che va controllato con attenzione: il Voucher Cloud & Cybersecurity non finanzia una semplice sostituzione o il rinnovo automatico di ciò che l’impresa utilizza già.
I servizi devono essere nuovi e aggiuntivi rispetto a quelli disponibili oppure più avanzati e sicuri rispetto alle soluzioni già in uso. È quanto stabilisce il decreto che disciplina la misura.
Tra i servizi ammissibili al Voucher Cloud & Cybersecurity possono rientrare:
una soluzione che l’impresa non possiede ancora;
un servizio aggiuntivo che introduce una nuova funzione;
la sostituzione di un sistema esistente con uno tecnologicamente più avanzato;
il passaggio a una soluzione capace di offrire livelli di sicurezza, controllo o continuità operativa superiori.
Non è invece sufficiente rinnovare un abbonamento o sostituire un prodotto con un altro che offre sostanzialmente le stesse prestazioni.
La domanda da porsi, quindi, non è soltanto: “Il prodotto rientra tra quelli previsti dal bando?”. Bisogna chiedersi anche: “In che modo migliora la situazione digitale di partenza?”
Un servizio può essere considerato nuovo quando introduce nell’organizzazione una funzione che prima non era disponibile.
Pensiamo, per esempio, a un’impresa che conserva tutti i documenti sui computer aziendali e decide di adottare per la prima volta un sistema di archiviazione cloud. Oppure a un professionista che utilizza soltanto un antivirus e vuole introdurre un sistema strutturato di backup remoto.
In questi casi il progetto non sostituisce semplicemente uno strumento già presente: aggiunge una nuova capacità tecnologica all’attività.
Alcuni esempi possono essere:
l’introduzione di un sistema di backup cloud in un’impresa che conserva i dati esclusivamente in locale;
l’adozione di un firewall di nuova generazione quando non è presente un sistema equivalente;
l’acquisto di un software CRM in cloud per un’attività che gestisce i clienti attraverso fogli di calcolo;
l’introduzione di strumenti per monitorare reti, accessi o vulnerabilità;
l’adozione di sistemi di crittografia per dati che prima non erano protetti.
Questi esempi sono indicativi. L’ammissibilità effettiva dipende dalle caratteristiche del servizio, dalla situazione aziendale iniziale e dall’esito dell’istruttoria.
Il voucher può finanziare anche la sostituzione o l’evoluzione di una soluzione già utilizzata, purché il nuovo servizio rappresenti un miglioramento reale.
Questo significa che un’impresa che possiede già un sistema di backup, un antivirus, un gestionale o un servizio cloud non è automaticamente esclusa. Deve però riuscire a dimostrare che la nuova soluzione offre caratteristiche superiori rispetto a quella precedente.
Il miglioramento potrebbe riguardare:
un livello di protezione informatica più elevato;
il controllo automatico degli accessi;
il monitoraggio continuo della rete;
una maggiore capacità di archiviazione;
procedure di backup automatizzate;
tempi di ripristino più rapidi;
sistemi di autenticazione più sicuri;
una migliore integrazione tra software e processi aziendali;
funzioni prima non disponibili;
una maggiore continuità operativa.
Non basta, quindi, cambiare il nome del fornitore o acquistare una versione simile del prodotto. Il passaggio dalla soluzione precedente a quella nuova deve produrre un avanzamento concreto e riconoscibile.
| Situazione iniziale | Investimento previsto | Valutazione preliminare |
|---|---|---|
| Backup manuale su disco esterno | Backup cloud automatico, controllato e protetto | Potenziale miglioramento |
| Antivirus tradizionale | Sistema avanzato con monitoraggio e gestione centralizzata | Potenziale miglioramento |
| Software gestionale in cloud | Rinnovo dello stesso servizio senza nuove funzioni | Potenzialmente non ammissibile |
| Documenti conservati sui computer locali | Sistema cloud con accessi profilati e copie di sicurezza | Nuova soluzione |
| Firewall già adeguato | Sostituzione con un prodotto dalle caratteristiche equivalenti | Miglioramento non evidente |
| Gestione clienti con fogli di calcolo | Introduzione di un CRM in modalità cloud | Nuova soluzione |
| Backup cloud già attivo | Aumento dello spazio senza altre funzioni o livelli di sicurezza | Da verificare |
| Accessi con password condivise | Sistema con autenticazione individuale e controllo degli accessi | Potenziale miglioramento |
La tabella serve a comprendere il principio generale, ma non sostituisce la verifica tecnica del singolo progetto.
Il rinnovo di un servizio già utilizzato non può essere considerato automaticamente ammissibile.
Se l’impresa rinnova lo stesso abbonamento, con le stesse funzioni e senza alcun miglioramento, viene meno il carattere innovativo richiesto dalla misura.
La situazione può essere diversa quando il rinnovo comprende un passaggio a un livello superiore del servizio, nuove funzionalità, una maggiore protezione dei dati o prestazioni più avanzate. In questo caso bisognerà descrivere chiaramente cosa cambia rispetto alla soluzione precedente.
Il punto non è la parola “rinnovo” riportata nell’offerta. Conta la differenza concreta tra ciò che l’impresa possiede oggi e ciò che vuole acquistare.
Una delle verifiche più importanti consiste nel ricostruire correttamente la situazione digitale di partenza.
Prima di scegliere il servizio sarebbe utile individuare:
quali strumenti sono già utilizzati;
quali funzioni svolgono;
quali limiti o problemi presentano;
quali rischi non riescono a controllare;
quali nuove funzioni saranno introdotte;
quali vantaggi operativi e di sicurezza produrrà il nuovo investimento.
Anche l’offerta del fornitore deve essere sufficientemente chiara. Una descrizione generica come “servizio cloud” o “soluzione di cybersecurity” potrebbe non permettere di comprendere la natura dell’investimento e il miglioramento previsto.
L’offerta dovrebbe identificare con precisione il prodotto o servizio, le caratteristiche tecniche, le funzioni incluse, la durata dell’eventuale abbonamento e gli elementi che distinguono la nuova soluzione da quella già disponibile.
I servizi devono essere acquistati da fornitori presenti nell’apposito elenco del Ministero. Inoltre, devono essere compresi tra i prodotti e i servizi abilitati per quello specifico fornitore.
Questo controllo è necessario, ma non basta.
Anche un prodotto acquistato da un fornitore accreditato può non essere ammesso se:
non rientra nelle categorie finanziabili;
non è presente tra i servizi abilitati;
replica una soluzione già utilizzata senza migliorarla;
non risponde alle finalità del bando;
l’offerta non consente di comprendere il contenuto dell’investimento.
Bisogna quindi verificare contemporaneamente il fornitore, il servizio e il miglioramento prodotto rispetto alla situazione iniziale.
Il voucher riconosce un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro. Il piano di spesa deve avere un importo almeno pari a 4.000 euro.
Per esempio:
con una spesa ammessa di 4.000 euro, il contributo teorico è di 2.000 euro;
con una spesa ammessa di 10.000 euro, il contributo teorico è di 5.000 euro;
con una spesa ammessa di 40.000 euro, il contributo può raggiungere il limite massimo di 20.000 euro.
Si tratta di simulazioni. Il contributo effettivo dipende dall’ammissibilità delle spese e dall’esito dell’istruttoria.
La domanda potrà essere precompilata dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026. L’invio sarà possibile dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. La procedura è a sportello e segue l’ordine cronologico di presentazione.
Prima dell’apertura conviene quindi verificare la situazione digitale dell’attività, il servizio da acquistare e la posizione del fornitore.
Il Voucher Cloud & Cybersecurity può essere una buona occasione per migliorare la sicurezza e l’organizzazione digitale dell’attività sostenendo soltanto una parte del costo.
Ma il progetto deve raccontare un cambiamento concreto.
Non basta indicare ciò che si vuole acquistare. Bisogna dimostrare perché la nuova soluzione è aggiuntiva oppure più avanzata e sicura rispetto a quella già utilizzata.
Descrivici i servizi digitali che utilizzi oggi e la soluzione che vorresti acquistare. Verificheremo gratuitamente se il progetto presenta un miglioramento potenzialmente compatibile con il Voucher Cloud & Cybersecurity.
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