Quando si parla di cloud e sicurezza informatica, molte imprese pensano che gli incentivi siano riservati alle aziende tecnologiche. In realtà, il Voucher Cloud & Cybersecurity non finanzia chi vende servizi informatici, ma chi ha bisogno di acquistarli per rendere la propria attività più efficiente e sicura.
Il bando è aperto alle PMI e ai lavoratori autonomi di qualsiasi settore, purché rispettino le condizioni previste e acquistino soluzioni nuove, aggiuntive o più avanzate rispetto a quelle già utilizzate.
Conoscere i requisiti per il Voucher Cloud & Cybersecurity permette di capire subito se esistono le condizioni per richiedere il contributo, prima di scegliere software, servizi e fornitori.
Il contributo può essere richiesto da:
La misura è disponibile su tutto il territorio nazionale e non è limitata alle imprese informatiche. Può quindi interessare aziende manifatturiere, attività commerciali, studi professionali e imprese di servizi che vogliono migliorare la gestione dei dati, la collaborazione digitale, la continuità operativa o la protezione dei propri sistemi.
I lavoratori autonomi non obbligati all’iscrizione nel Registro delle imprese devono essere titolari di partita IVA e, quando necessario, risultare iscritti all’ordine professionale di riferimento.
Per accedere al bando non basta essere una PMI o un lavoratore autonomo. Il richiedente deve possedere una serie di requisiti al momento della presentazione della domanda.
In particolare, le imprese devono:
Per i lavoratori autonomi, questi requisiti vengono applicati tenendo conto della natura dell’attività e della forma con cui viene esercitata.
Sì. Il Voucher Cloud & Cybersecurity è rivolto alle PMI e ai lavoratori autonomi che operano su tutto il territorio nazionale.
Questo significa che possono presentare domanda sia i soggetti con sede nel Centro-Nord sia quelli localizzati nel Mezzogiorno.
Una parte delle risorse è però riservata ai piani di spesa realizzati nelle seguenti regioni:
La dotazione complessiva è pari a 150 milioni di euro. Di questi, 71.065.813,34 euro sono riservati ai progetti realizzati nelle otto regioni indicate. Non si tratta quindi di un bando esclusivamente meridionale, ma di una misura nazionale con una quota territoriale dedicata.
Sì. Tra i principali requisiti per il Voucher Cloud & Cybersecurity c’è la disponibilità di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con una velocità minima in download di 30 Mbps.
Il contratto deve essere attivo al momento della presentazione della domanda.
Non basta, quindi, che la velocità sia teoricamente disponibile nella zona in cui opera l’impresa. Il richiedente deve disporre effettivamente di un contratto conforme al requisito richiesto.
Prima di presentare la domanda è opportuno controllare:
Il Ministero indica espressamente il contratto di connettività da almeno 30 Mbps come condizione di accesso alla misura.
Il contributo viene concesso nell’ambito del regime europeo denominato “de minimis”.
Questo regime stabilisce un limite agli aiuti pubblici che una singola impresa, considerando anche le eventuali imprese collegate rilevanti, può ricevere in un determinato periodo.
Prima di richiedere il voucher è quindi necessario verificare gli aiuti “de minimis” già ottenuti. Se il plafond disponibile non è sufficiente, il contributo potrebbe essere ridotto oppure non concedibile.
Il controllo non dovrebbe limitarsi alla singola società quando esistono partecipazioni, collegamenti o rapporti di controllo con altre imprese. La disponibilità residua deve essere verificata considerando la nozione europea di “impresa unica”.
Il Voucher prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
No. Questo è uno degli aspetti più importanti del bando.
I prodotti e i servizi finanziati devono essere acquistati da soggetti presenti nell’elenco dei fornitori abilitati istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Non è sufficiente che il fornitore sia un’azienda informatica o che venda una soluzione apparentemente coerente con il bando. Devono risultare ammessi:
L’iscrizione nell’elenco abilita infatti il fornitore a erogare soltanto i servizi e i prodotti dichiarati e riconosciuti nell’ambito della procedura ministeriale.
Anche un soggetto presente nell’elenco dei fornitori può presentare domanda come beneficiario, purché acquisti i servizi da un altro fornitore abilitato e non da sé stesso.
Il voucher non è pensato per finanziare la semplice prosecuzione di un servizio già in uso senza alcun miglioramento.
La misura sostiene l’acquisto di:
Un’azienda che possiede già un servizio cloud o un sistema di cybersecurity può quindi partecipare, ma deve dimostrare che il nuovo acquisto rappresenta un miglioramento concreto.
La differenza tra la soluzione attuale e quella proposta deve essere chiara nel piano di spesa.
Un ristorante che vuole proteggere il sistema di prenotazione, un’impresa manifatturiera che deve mettere al sicuro i dati di produzione o uno studio professionale che vuole trasferire documenti e applicazioni su un’infrastruttura cloud possono essere potenziali beneficiari.
Il punto non è il settore di appartenenza, ma la necessità di adottare una soluzione digitale più efficace e sicura.
Naturalmente, il possesso dei requisiti aziendali non rende qualsiasi acquisto finanziabile. Il servizio deve rientrare tra quelli ammessi, essere acquistato da un fornitore presente nell’elenco ministeriale e risultare nuovo, aggiuntivo o più avanzato rispetto alla situazione esistente.
La procedura è articolata in due fasi:
Ogni soggetto può presentare una sola domanda. L’agevolazione viene concessa attraverso una procedura valutativa a sportello.
Prima di richiedere un’offerta, verifica se:
Una risposta positiva a queste domande costituisce un primo punto di partenza. Sarà poi necessario verificare il piano di spesa e la documentazione richiesta.
Rispondi a poche domande e verifica gratuitamente i primi requisiti di accesso al Voucher Cloud & Cybersecurity.
Compila il form per qualsiasi richiesta, verrai contattato al più presto da uno dei nostri consulenti.
ISI Consulting srl
SEDE NAPOLI:
Via Nuova Poggioreale n°60
Complesso polifunzionale Inail Torre 7
80143 – Napoli (NA)
GLI ULTIMI BANDI
BANDI FUTURI
LE ULTIME NEWS
Copyright © 2026 ISI Consulting | P.Iva 05875100652 – Tutti i diritti riservati.
webagency avcommunication
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare il traffico del sito e offrirti contenuti personalizzati in linea con i tuoi interessi. Alcuni cookie sono tecnici e necessari per il corretto funzionamento del sito, altri ci aiutano a comprendere meglio le tue esigenze e proporti soluzioni mirate nel campo della finanza agevolata, dei bandi attivi e delle agevolazioni per imprese. Puoi accettare tutti i cookie, gestire le tue preferenze o rifiutare quelli non essenziali.
Manage your cookie preferences below:
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
These cookies are needed for adding comments on this website.
Google reCAPTCHA helps protect websites from spam and abuse by verifying user interactions through challenges.
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics is a powerful tool that tracks and analyzes website traffic for informed marketing decisions.
Service URL: policies.google.com (opens in a new window)
You can find more information in our Cookie Policy and .
Il tuo download è pronto. Clicca sul link qui sotto per scaricare il file.
Inserisci la tua e-mail per ricevere aggiornamenti su questo argomento. Non perdere l’occasione di ricevere informazioni sulle modalità
STA PER TORNARE IL BANDO CHE POREBBE PORTARE LA TUA AZIENDA DAL MEDIOEVO DIRETTAMENTE AL 2036
Vuoi sapere se il tuo progetto è finanziabile?
Clicca sul pulsante .
ATTENZIONE: INVESTIMENTO MINIMO RICHIESTO DI 750 MILA EURO