Hai un macchinario da sostituire? Cinque verifiche prima di cercare un contributo

Il tuo macchinario comincia a dare segni di cedimento? Consuma troppo, si ferma spesso o non riesce più a sostenere i ritmi di produzione?

Probabilmente hai già fatto due conti: quanto costa sostituirlo, quanto potresti risparmiare con un modello più efficiente e, soprattutto, quanto peserebbe l’investimento sulle finanze della tua azienda.

A questo punto arriva la domanda: «Esiste un bando che mi aiuta a comprarlo?»

La risposta è: potrebbe esserci. Ma prima di cercare un contributo a fondo perduto, ci sono cinque verifiche che ti consigliamo di fare.

Perché non tutti i macchinari sono finanziabili, non tutte le imprese possono accedere agli stessi incentivi e, soprattutto, non sempre il bando più generoso è quello più adatto al tuo investimento.

 

1. Perché vuoi sostituire il macchinario?

Sembra una domanda banale, ma è la prima da cui partire.

Vuoi aumentare la produzione? Ridurre i consumi energetici? Migliorare la sicurezza dei tuoi dipendenti? Automatizzare una lavorazione che oggi richiede troppo tempo?

La risposta può cambiare completamente il tipo di agevolazione da valutare.

Un investimento destinato a migliorare la sicurezza sul lavoro, per esempio, potrebbe rientrare in determinate misure INAIL. Un macchinario che introduce nuove tecnologie produttive potrebbe invece essere valutato nell’ambito di altri incentivi per l’innovazione.

Lo stesso acquisto può rispondere a esigenze diverse, ma ogni incentivo ha obiettivi e condizioni specifiche.

 

2. La tua azienda possiede i requisiti per ottenere il contributo?

Prima ancora di guardare le percentuali di fondo perduto, devi verificare se la tua impresa può partecipare.

Tra gli elementi che possono incidere sull’ammissibilità troviamo:

  • Il codice ATECO e il settore in cui operi.

  • La dimensione della tua azienda e, quando richiesto, i dati di bilancio.

  • La sede in cui realizzerai l’investimento.

  • La regolarità contributiva e gli altri requisiti amministrativi.

  • La disponibilità delle risorse necessarie per coprire la quota non agevolata.

Un incentivo che finanzia il 65% dell’investimento è interessante. Ma se la tua impresa non possiede i requisiti richiesti, quella percentuale rimane soltanto un numero.

3. Il macchinario che vuoi acquistare è ammissibile?

Non basta che sia nuovo o tecnologicamente avanzato.

Alcune misure finanziano soltanto determinate categorie di beni. Altre richiedono caratteristiche tecniche specifiche, un miglioramento dimostrabile rispetto alla situazione precedente oppure la sostituzione di attrezzature che rispettino particolari condizioni.

Ecco perché il preventivo del fornitore, da solo, potrebbe non essere sufficiente.

Devi verificare le schede tecniche, le caratteristiche del bene e la corrispondenza tra l’investimento e le finalità dell’incentivo.

Un macchinario può essere perfetto per la tua azienda e non essere finanziabile dal bando che avevi individuato.

Meglio scoprirlo prima di firmare l’ordine.

4. Quando puoi acquistarlo?

Questo è uno degli errori più costosi che puoi commettere.

Hai trovato il macchinario giusto, hai negoziato un buon prezzo e il fornitore ti propone di bloccarlo subito con un acconto.

Ma hai verificato se il bando consente di avviare l’investimento prima della domanda?

In molte misure, l’ordine, il pagamento di un anticipo o l’avvio del progetto prima della data consentita possono compromettere l’ammissibilità delle spese.

Le regole cambiano da incentivo a incentivo.

Prima di firmare un contratto o versare un acconto, verifica sempre quando puoi avviare l’investimento.

Perdere un contributo per aver anticipato di qualche giorno un acquisto sarebbe un risparmio decisamente mal riuscito.

5. Quanto ti costa davvero l’investimento, anche con il contributo?

Arriviamo alla questione che probabilmente ti interessa di più: quanto dovrai effettivamente spendere?

Supponiamo che il nuovo macchinario costi 100.000 euro e che tu possa accedere a un contributo a fondo perduto del 65%.

Investimento: 100.000 €

Contributo ipotetico: 65.000 €

Quota non coperta dal contributo: 35.000 €

Sulla carta è un’ottima opportunità.

Ma devi anche capire quando riceverai l’agevolazione, quali spese resteranno a tuo carico, se l’IVA è ammissibile e come finanziare l’investimento durante l’attesa.

Perché ottenere un contributo non significa necessariamente ricevere i soldi prima di acquistare il macchinario.

E un investimento sostenibile sulla carta deve esserlo anche per la liquidità della tua azienda.

Prima il progetto, poi il bando

In ISI Consulting ci confrontiamo ogni giorno con imprenditori che hanno già individuato il macchinario da acquistare e vogliono sapere quale incentivo utilizzare.

Il nostro lavoro comincia proprio da qui: analizziamo il tuo investimento, verifichiamo i requisiti della tua azienda e individuiamo le misure compatibili.

Non ha molto senso inseguire un contributo se, per ottenerlo, devi acquistare qualcosa che non risponde alle esigenze della tua attività.

Il bando dovrebbe aiutarti a realizzare un buon investimento. Non convincerti a farne uno sbagliato.

Stai pensando di sostituire un macchinario o acquistare una nuova linea produttiva?

Contattaci. Raccontaci cosa vuoi acquistare e perché: verifichiamo insieme quali opportunità di finanza agevolata possono essere adatte al tuo progetto.

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