ISI INAIL 2026: come prepararsi ai contributi per la sicurezza sul lavoro

Il tuo investimento per la sicurezza può aspettare il nuovo avviso?

Un macchinario datato, una copertura da bonificare, un rischio da ridurre. Sono problemi che non iniziano il giorno in cui esce un bando. E spesso non si risolvono in poche settimane.

Per questo, se stai valutando di partecipare all’ISI INAIL 2026, conviene iniziare a esaminare il progetto prima della pubblicazione. Non significa presentare domanda in anticipo: significa capire quali documenti e quali verifiche potrebbero essere necessari.

Che cos’è il Bando ISI INAIL?

Il Bando ISI è uno strumento con cui INAIL sostiene progetti di miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nell’edizione 2025 sono stati stanziati 600 milioni di euro, con contributi a fondo perduto fino a 130.000 euro per progetto e percentuali variabili in base all’asse e all’intervento.

Questi sono dati dell’edizione 2025: al 22 ottobre 2026 il nuovo avviso ISI INAIL 2026 non risulta ancora pubblicato. Non sarebbe corretto presentarli come condizioni già confermate per il prossimo bando.

Quali interventi sono stati sostenuti?

L’edizione 2025 comprendeva progetti di riduzione dei rischi tecnopatici e infortunistici, adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, bonifica dell’amianto, interventi di micro e piccole imprese di specifici settori e progetti per micro e piccole imprese agricole.

In diversi casi, un intervento principale poteva essere affiancato da uno aggiuntivo, secondo gli allegati tecnici. Questo non rende automaticamente finanziabile qualsiasi acquisto: il collegamento tra investimento e rischio da ridurre rimane centrale.

Perché un preventivo non basta

Un imprenditore può sapere perfettamente quale macchina vuole comprare, ma non avere ancora verificato se il bene esistente rispetta i requisiti di sostituzione, se il rischio è documentato o se il progetto raggiunge il punteggio richiesto.

La preparazione parte quindi da una valutazione tecnica e amministrativa: situazione dell’impresa, documenti del bene esistente, DVR quando pertinente, preventivi, schede tecniche, caratteristiche dell’immobile nei progetti di bonifica e sostenibilità economica. Le condizioni definitive saranno quelle del nuovo avviso.

Cosa fare adesso, senza aspettare dicembre

Individua l’intervento prioritario, raccogli la documentazione già disponibile e fai verificare la coerenza preliminare del progetto. È un lavoro utile anche se il nuovo bando introdurrà modifiche.

Il contributo non è una scorciatoia per acquistare qualunque bene aziendale. È uno strumento per ridurre rischi reali. E un progetto costruito con metodo ha decisamente più possibilità di essere valutato correttamente rispetto a uno improvvisato a sportello aperto.

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NON È MAI TROPPO PRESTO PER PARLARE DEL BANDO ISI INAIL.

65% a fondo perduto per la rimozione dell’amianto e la sostituzione dei macchinari.

Il nuovo bando è atteso a dicembre, ma per capire se il tuo progetto può essere finanziato è bene prepararci già da ora.

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