Hai brevettato un’invenzione. Bene. Ma quanto sta guadagnando la tua azienda grazie a quel brevetto?
È una domanda che molti imprenditori dovrebbero porsi.
Perché ottenere un brevetto significa proteggere un’invenzione, ma non significa automaticamente trasformarla in un prodotto vendibile, in un processo produttivo più efficiente o in una nuova fonte di ricavi.
Tra un’idea brevettata e un’innovazione che genera valore economico c’è un percorso fatto di investimenti, competenze e decisioni imprenditoriali.
Ed è proprio su questo percorso che interviene Brevetti+ 2026, l’incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia.
Immagina di aver sviluppato un componente innovativo per un macchinario industriale.
Hai investito nella ricerca, hai depositato la domanda di brevetto e hai ottenuto la tutela della tua invenzione.
Ora, però, devi affrontare una serie di questioni.
Il componente può essere prodotto su scala industriale? Quanto costerà realizzarlo? Quali modifiche servono per inserirlo nella produzione? Esiste un mercato disposto ad acquistarlo?
Sono domande alle quali il brevetto, da solo, non risponde.
Il valore commerciale di un’invenzione dipende anche dalla capacità dell’impresa di svilupparla, produrla e venderla.
E non sempre un’azienda dispone internamente di tutte le competenze necessarie.
Brevetti+ 2026 mette a disposizione 20 milioni di euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese nella valorizzazione economica dei brevetti.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a 140.000 euro, destinato all’acquisto di servizi specialistici collegati allo sviluppo e allo sfruttamento economico dell’invenzione.
Non è quindi un finanziamento generico per le spese aziendali, né un premio riconosciuto semplicemente perché possiedi un brevetto.
L’obiettivo è aiutarti a compiere il passaggio più impegnativo: trasformare un’invenzione protetta in un’opportunità di crescita.
Il bando interviene su tre ambiti principali.
Hai sviluppato una soluzione innovativa, ma devi ancora capire come produrla in modo efficiente?
Brevetti+ può sostenere servizi specialistici per studi di fattibilità, progettazione produttiva, ingegnerizzazione, prototipazione, test e certificazioni strettamente collegati al brevetto.
Sono attività che possono aiutarti a superare problemi tecnici prima di affrontare investimenti produttivi più importanti.
Un prodotto innovativo deve anche trovare clienti.
Per questo, tra gli ambiti di intervento rientrano servizi per l’organizzazione dei processi produttivi, l’analisi di nuovi mercati e la definizione delle strategie commerciali e distributive previste dal bando.
Il punto non è finanziare genericamente una campagna pubblicitaria, ma sviluppare le condizioni necessarie per valorizzare economicamente l’invenzione.
Non sempre la strada migliore è produrre e commercializzare tutto internamente.
In alcuni casi, concedere il brevetto in licenza oppure collaborare con università e centri di ricerca può rappresentare una possibilità di sviluppo.
Brevetti+ contempla anche specifici servizi specialistici legati al trasferimento tecnologico, come la predisposizione di accordi di licenza, riservatezza e collaborazione.
Le attività devono naturalmente rispettare le condizioni e i limiti previsti dall’avviso.
Supponiamo che la tua azienda abbia brevettato un sistema capace di migliorare una fase della lavorazione industriale.
Il brevetto esiste, ma per commercializzare la tecnologia hai bisogno di completare l’ingegnerizzazione, effettuare test e individuare le possibili applicazioni sul mercato.
I servizi specialistici necessari potrebbero richiedere un investimento significativo.
Con Brevetti+ puoi verificare la possibilità di ottenere un contributo sulle spese ammissibili, riducendo il costo del percorso di valorizzazione.
Ma prima devi avere chiaro cosa vuoi ottenere.
Vuoi utilizzare la tecnologia nei tuoi impianti? Vuoi venderla ad altre imprese? Vuoi concederla in licenza?
La risposta cambia il progetto e, di conseguenza, anche i servizi specialistici di cui hai realmente bisogno.
L’incentivo è rivolto alle micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia.
Non è necessario, in tutti i casi, essere già titolari di un brevetto definitivamente concesso.
Il bando ammette anche determinate domande di brevetto per invenzione industriale, purché rispettino le condizioni relative alla data di deposito, allo stato della procedura e agli esiti della ricerca brevettuale.
Tra i casi previsti rientrano brevetti italiani concessi dopo il 1° gennaio 2025 e specifiche domande depositate dopo il 1° gennaio 2024.
È quindi importante verificare il titolo di proprietà industriale e la documentazione disponibile prima di impostare il progetto.
Le domande potranno essere presentate online a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026, attraverso la piattaforma di Invitalia.
La procedura è valutativa a sportello, secondo le condizioni stabilite dal bando e nei limiti delle risorse disponibili.
Questo significa che non basta possedere un brevetto e presentare una richiesta.
Occorre costruire un progetto di valorizzazione coerente, individuare i servizi specialistici necessari e predisporre la documentazione richiesta.
Un brevetto può rappresentare un patrimonio importante per un’impresa.
Ma se rimane inutilizzato, senza un percorso di sviluppo industriale o commerciale, rischia di non esprimere il potenziale economico per cui hai investito nella sua realizzazione.
Brevetti+ offre un’opportunità per affrontare alcune delle attività necessarie a trasformare quell’invenzione in un vantaggio competitivo.
Il contributo, però, è uno strumento. Il progetto imprenditoriale viene prima.
Hai un brevetto o una domanda di brevetto e stai pensando a come valorizzarla?
Compila il modulo e contattaci.
Verifichiamo insieme se il tuo progetto presenta le condizioni per accedere a Brevetti+ 2026 e quali aspetti approfondire prima di presentare domanda.
Compila il form per qualsiasi richiesta, verrai contattato al più presto da uno dei nostri consulenti.
ISI Consulting srl
SEDE NAPOLI:
Via Nuova Poggioreale n°60
Complesso polifunzionale Inail Torre 7
80143 – Napoli (NA)
GLI ULTIMI BANDI
BANDI FUTURI
LE ULTIME NEWS
Copyright © 2026 ISI Consulting | P.Iva 05875100652 – Tutti i diritti riservati.
webagency avcommunication
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare il traffico del sito e offrirti contenuti personalizzati in linea con i tuoi interessi. Alcuni cookie sono tecnici e necessari per il corretto funzionamento del sito, altri ci aiutano a comprendere meglio le tue esigenze e proporti soluzioni mirate nel campo della finanza agevolata, dei bandi attivi e delle agevolazioni per imprese. Puoi accettare tutti i cookie, gestire le tue preferenze o rifiutare quelli non essenziali.
Manage your cookie preferences below:
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
These cookies are needed for adding comments on this website.
Google reCAPTCHA helps protect websites from spam and abuse by verifying user interactions through challenges.
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics is a powerful tool that tracks and analyzes website traffic for informed marketing decisions.
Service URL: policies.google.com (opens in a new window)
You can find more information in our Cookie Policy and .
Il tuo download è pronto. Clicca sul link qui sotto per scaricare il file.
Inserisci la tua e-mail per ricevere aggiornamenti su questo argomento. Non perdere l’occasione di ricevere informazioni sulle modalità
65% a fondo perduto per la rimozione dell’amianto e la sostituzione dei macchinari.
Il nuovo bando è atteso a dicembre, ma per capire se il tuo progetto può essere finanziato è bene prepararci già da ora.
Prenota la tua consulenza gratuita.