- +39 081 1846 0557
- info@isiconsulting.eu
- Lun - Ven: 9:00 - 19:00
Avere un’impresa con sede nel Lazio o nelle Marche non significa automaticamente poter accedere al Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026.
Il bando, infatti, non riguarda indistintamente tutte le aziende presenti nelle due regioni. Per verificare l’ammissibilità bisogna guardare soprattutto a un dato: dove si trova, o dove sarà insediata, l’unità produttiva interessata dall’investimento.
È proprio qui che può nascere l’equivoco. Un’impresa può avere la sede legale a Roma, Ancona o in un altro Comune delle due regioni, ma realizzare il progetto in una sede operativa non compresa nei territori agevolati. In questo caso, la semplice localizzazione regionale non basta.
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione Lazio e Marche è una misura gestita da Invitalia e promossa dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud. Sostiene gli investimenti delle imprese manifatturiere finalizzati ad avviare, potenziare o riqualificare unità produttive localizzate in specifiche aree.
La dotazione complessiva è pari a 120 milioni di euro:
L’agevolazione consiste in un contributo in conto impianti, concesso nell’ambito del regime “de minimis”, che può raggiungere il 100% delle spese ammesse, fino a un massimo di 300.000 euro per impresa. Questo non significa, però, che ogni progetto ottenga automaticamente la copertura integrale: l’importo effettivo dipende dalle spese considerate ammissibili, dalla disponibilità delle risorse e dal plafond “de minimis” dell’impresa.
No. La sede legale nel Lazio o nelle Marche, da sola, non rende l’impresa ammissibile.
Il requisito territoriale riguarda l’unità produttiva nella quale viene realizzato l’investimento. L’impresa deve quindi:
L’Avviso stabilisce espressamente che possono accedere le imprese manifatturiere che abbiano, al momento della domanda, un’unità produttiva nei territori comunali di competenza dei Consorzi indicati oppure che intendano insediarvi una nuova unità. Nella domanda dovranno essere indicate anche l’ubicazione dell’unità produttiva e la tipologia degli investimenti previsti.
In pratica, possono verificarsi situazioni differenti:
| Situazione dell’impresa | Possibile ammissibilità territoriale |
|---|---|
| Sede legale nel Lazio e unità produttiva in un Comune ammesso | Sì, se sono rispettati anche gli altri requisiti |
| Sede legale nelle Marche e unità produttiva fuori dai Comuni ammessi | No, per quell’unità produttiva |
| Sede legale fuori dal Lazio e dalle Marche, ma nuova unità produttiva prevista in un Comune ammesso | Potenzialmente sì |
| Sede legale in un Comune ammesso, ma investimento realizzato in un’altra unità non agevolata | No, per il progetto localizzato fuori dall’area |
| Impresa senza unità produttiva nell’area, ma intenzionata ad aprirne una nuova | Potenzialmente sì |
La domanda corretta, quindi, non è semplicemente: “La mia azienda ha sede nel Lazio o nelle Marche?”. È invece: “Il Comune nel quale si trova o sarà aperta l’unità produttiva rientra nei territori ammessi dal bando?”
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione Lazio e Marche non si estende automaticamente a tutti i Comuni delle due regioni. Sono interessati i territori comunali di competenza:
Invitalia mette a disposizione, nella sezione normativa della misura, gli elenchi ufficiali dei Comuni appartenenti ai Consorzi interessati. La verifica deve essere effettuata consultando questi documenti, senza basarsi soltanto sulla provincia o sulla regione in cui si trova l’impresa.
La misura è rivolta alle imprese manifatturiere, cioè alle attività comprese nella sezione C della classificazione ATECO 2025.
Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve inoltre essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle imprese e non deve trovarsi in stato di liquidazione, fallimento o nelle altre condizioni ostative previste dalla normativa.
Non basta, quindi, che il progetto riguardi l’acquisto di un macchinario. Occorre verificare insieme:
Il Fondo sostiene programmi destinati alla riqualificazione o al potenziamento di insediamenti produttivi esistenti e alla creazione di nuove unità produttive.
Gli interventi possono riguardare:
Tra le spese ammissibili rientrano opere murarie e impiantistiche, macchinari, impianti, arredi, attrezzature nuovi di fabbrica e immobilizzazioni immateriali. I beni devono essere utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma.
Le spese possono essere sostenute nel periodo compreso tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028. Non sono invece ammesse, tra le altre, le spese per consulenze specialistiche, leasing, macchinari usati, acquisto o locazione di terreni e fabbricati, formazione e costi ordinari di funzionamento.
La localizzazione non è un dettaglio da inserire soltanto nella domanda.
In fase di erogazione l’impresa deve presentare il titolo di disponibilità dell’unità produttiva interessata dal progetto e dimostrarne la conformità alla normativa edilizia, urbanistica, catastale, ambientale, antincendio e di sicurezza sul lavoro.
Inoltre, i beni finanziati devono essere fisicamente individuabili e installati presso l’unità produttiva oggetto dell’investimento. Anche eventuali variazioni della localizzazione sono soggette a limiti precisi e non possono modificare liberamente l’ambito territoriale per il quale è stata presentata la domanda.
Per questo motivo è opportuno controllare il requisito territoriale prima di predisporre preventivi, ordinare beni o impostare il progetto.
A seguito del differimento comunicato nel luglio 2026, le domande possono essere inviate attraverso l’area personale di Invitalia:
La registrazione dell’impresa nell’area personale può essere completata già dal 31 luglio 2026. Le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino alla disponibilità delle risorse.
Il Fondo può rappresentare un’opportunità importante per un’impresa manifatturiera che vuole acquistare nuovi macchinari, ampliare lo stabilimento, digitalizzare i processi o aprire una nuova sede produttiva.
Ma partire dalla percentuale di contributo senza avere verificato la localizzazione può portare a costruire un progetto che, territorialmente, non ha i requisiti per essere ammesso.
Hai un’unità produttiva nel Lazio o nelle Marche oppure stai valutando un nuovo insediamento? Verifica se il Comune rientra nei territori agevolati e se il tuo programma di investimento possiede i requisiti iniziali per accedere al contributo.
Compila il form per qualsiasi richiesta, verrai contattato al più presto da uno dei nostri consulenti.
ISI Consulting srl
SEDE NAPOLI:
Via Nuova Poggioreale n°60
Complesso polifunzionale Inail Torre 7
80143 – Napoli (NA)
GLI ULTIMI BANDI
LE ULTIME NEWS
Copyright © 2026 ISI Consulting | P.Iva 05875100652 – Tutti i diritti riservati.
webagency avcommunication
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare il traffico del sito e offrirti contenuti personalizzati in linea con i tuoi interessi. Alcuni cookie sono tecnici e necessari per il corretto funzionamento del sito, altri ci aiutano a comprendere meglio le tue esigenze e proporti soluzioni mirate nel campo della finanza agevolata, dei bandi attivi e delle agevolazioni per imprese. Puoi accettare tutti i cookie, gestire le tue preferenze o rifiutare quelli non essenziali.
Manage your cookie preferences below:
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
These cookies are needed for adding comments on this website.
Google reCAPTCHA helps protect websites from spam and abuse by verifying user interactions through challenges.
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics is a powerful tool that tracks and analyzes website traffic for informed marketing decisions.
Service URL: policies.google.com (opens in a new window)
You can find more information in our Cookie Policy and .
Il tuo download è pronto. Clicca sul link qui sotto per scaricare il file.
Inserisci la tua e-mail per ricevere aggiornamenti su questo argomento. Non perdere l’occasione di ricevere informazioni sulle modalità
STA PER TORNARE IL BANDO CHE POREBBE PORTARE LA TUA AZIENDA DAL MEDIOEVO DIRETTAMENTE AL 2036
Vuoi sapere se il tuo progetto è finanziabile?
Clicca sul pulsante .
ATTENZIONE: INVESTIMENTO MINIMO RICHIESTO DI 750 MILA EURO